Tommy il pentito
von Mirko Bodini
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Beschreibung
Palermo. Non una città che urla, ma una città che conta.
Tra bar dal neon tremolante, fondazioni “benefiche” e magazzini che odorano di colofonia, si muovono tre figure: la dottoressa Rizzo, medico legale metodica e precisa; il maresciallo Paternò, che comunica con due tocchi del piede; e il narratore – un ghostwriter chiamato a mettere ordine nei frammenti, senza fare eroi.
Il loro compito non è inseguire killer armati, ma decifrare segni minimi: un cucchiaino voltato a nord, una tazzina oltre il piattino, un bicchiere a destra o a sinistra, quattro bustine blu allineate, una croce di nastro su un vetro, un badge viola con un punto argento. Una lingua segreta che regola traffici, scambi e silenzi.
Ogni capitolo è un tassello della geometria criminale: porto, bar, dogana, tipografia, fondazione, banca. Non servono sparatorie: bastano un tack di nastro, un riflesso di finestra, la pressione di una firma. Il lettore impara il codice insieme al narratore e, quando lo decifra, capisce che non è più solo osservatore: è complice della rivelazione.
Il cuore del romanzo è l’incontro con Tommy, mafioso stanco, non eroe né mostro, ma uomo seduto sulla sedia giusta troppo tardi. Il suo pentimento non promette redenzione: è un inventario asciutto, la resa dei conti che finalmente “tiene” perché si appoggia a ciò che non mente – dettagli, ripetizioni, silenzio.
Con una prosa ipnotica e chirurgica, Il conto che tiene offre un noir che non spettacolarizza la mafia, ma la riduce alla sua aritmetica essenziale: abitudini, gesti, registri. Una storia senza urla, senza trionfi, senza eroi. Solo lavoro, memoria e verità.
Tra bar dal neon tremolante, fondazioni “benefiche” e magazzini che odorano di colofonia, si muovono tre figure: la dottoressa Rizzo, medico legale metodica e precisa; il maresciallo Paternò, che comunica con due tocchi del piede; e il narratore – un ghostwriter chiamato a mettere ordine nei frammenti, senza fare eroi.
Il loro compito non è inseguire killer armati, ma decifrare segni minimi: un cucchiaino voltato a nord, una tazzina oltre il piattino, un bicchiere a destra o a sinistra, quattro bustine blu allineate, una croce di nastro su un vetro, un badge viola con un punto argento. Una lingua segreta che regola traffici, scambi e silenzi.
Ogni capitolo è un tassello della geometria criminale: porto, bar, dogana, tipografia, fondazione, banca. Non servono sparatorie: bastano un tack di nastro, un riflesso di finestra, la pressione di una firma. Il lettore impara il codice insieme al narratore e, quando lo decifra, capisce che non è più solo osservatore: è complice della rivelazione.
Il cuore del romanzo è l’incontro con Tommy, mafioso stanco, non eroe né mostro, ma uomo seduto sulla sedia giusta troppo tardi. Il suo pentimento non promette redenzione: è un inventario asciutto, la resa dei conti che finalmente “tiene” perché si appoggia a ciò che non mente – dettagli, ripetizioni, silenzio.
Con una prosa ipnotica e chirurgica, Il conto che tiene offre un noir che non spettacolarizza la mafia, ma la riduce alla sua aritmetica essenziale: abitudini, gesti, registri. Una storia senza urla, senza trionfi, senza eroi. Solo lavoro, memoria e verità.
Produktdetails
| ISBN | 9791224432340 |
| Verlag | Ikonos srl |
| Erscheinungsdatum | 27.03.2026 |
| Sprache | Italienisch |